Trattamento post-traumatico

Trattamento post-traumatico

di Roberta Meccoli

Il Trattamento Biodinamico si chiama così perché segue i ritmi fisiologici della natura che scorrono dentro di noi ripristinando di volta in volta l’equilibrio omeostatico e permettendo al nostro sistema di salute di riparare le disfunzioni di vario genere presenti nel corpo. Ho avuto modo di appurare in questi anni di pratica biodinamica che trattare subito una parte del corpo che ha subito una lesione di tipo contusivo, distorsivo o anche un’ ustione, può essere di estremo aiuto per la persona. Per esempio un giorno di qualche anno fa ero a casa e stavo preparando la cena. Ad un certo punto sento un urlo di mio marito, che impreca per essersi tirato involontariamente una parte del tronco di un albero che stava tagliando, su un piede, precisamente sul collo del piede e sull’alluce. L’ho subito fatto sedere, ho tolto la scarpa ( di tessuto leggero), e ho preso delicatamente tra le mani le zone da trattare. Lui si è lamentato del forte dolore, poi dopo un po’ di minuti si e’ calmato, gli ho detto gentilmente di chiudere gli occhi e si è tranquillizzato. Sotto le mie mani la sensazione era di grande calore, cioè i tessuti si stavano organizzando per contenere il trauma in un’area limitata, e per avviare il processo infiammatorio che è comunque un azione auto curativa del corpo in cui si genera dolore e una momentanea ipo-mobilità o addirittura immobilità dell’arto. Questo serve ad impedire al piede di muoversi, causando in questo modo altre varie complicazioni. Il processo autoriparativo del corpo perciò deve svolgersi nella Quiete, sia a livello fisico, che emotivo e mentale. Nel trattamento craniosacrale biodinamico tutto il sistema (mente-corpo) del paziente, va condotto dall’operatore, in una frequenza sottile di marea, e a questo livello profondo il mio contatto tempestivo sul piede di Claudio ristabilisce immediatamente per empatia e risonanza, una situazione di salute, impedendo all’infiammazione di manifestarsi. Infatti dopo circa tre quarti d’ora, Claudio mi dice che sente molto meno dolore, il piede non si e’ gonfiato, permane solo qualche livido di lieve entità, e la paura di essersi rotto qualcosa, scompare. Ma come può accadere questo?

Penso che il sistema di Claudio percepisca la mia intenzione di facilitare le sue risorse ad impedire che le forze biocinetiche si organizzino, e di conseguenza i nostri sistemi in risonanza, mantengono il corpo in Marea Lunga.

In pratica non cambiano frequenza, non vanno cioè a sintonizzarsi sulla frequenza più superficiale dove si va a formare inizialmente la patologia. In altre parole nel trattamento post-traumatico si evita il manifestarsi dei processi infiammatori perché l’operatore con gentilezza e calma bypassa la frequenza in cui si formano i fulcri, e facilita la zona lesa e di conseguenza tutto il corpo del paziente, a stabilizzarsi su una frequenza profonda di Marea e quindi di Salute.

 

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